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GARMIN Oregon 300

Aspetti positivi:

L’Oregon si è da subito dimostrato uno strumento interessante e degno di poter in qualche modo andare a sostituire il mitico 60csx!
Questo gps si presenta un po’ “cicciotto”, ma solido e maneggevole, veramente piacevole da tenere in mano e utilizzare! La grossa novità per casa Garmin, almeno nel campo outdoor, è l’avvento del touch screen.
Infatti il gps è un “tutto schermo” che presenta solo il pulsante di accensione a lato (che come in tutti i Garmin fa anche da regolazione al livello di luminosità) e per la presa mini-usb (scambio dati e alimentazione) in fondo allo strumento. Nient’altro. Tutto il resto passa per il touch screen, che risulta molto preciso, luminoso e visibile in tutte le condizioni di luce. Sul mercato sono stati inseriti 3 modelli di Oregon:
- il 200, modello base, con la mappa mondiale precaricata (24mb di memoria interna+slot msd)
- il 300 (qui in esame) con mappa base mondiale precaricata con sfumo altimetrico (quindi una rappresentazione del territorio a colori, che da un buona idea della conformazione del terreno con montagne, colline e fiumi e con bussola elettronica e altimetro barometrico. (850mb di memoria interna+slot msd)
- il 400t che presenta le stesse caratteristiche del 300 ma con mappa EUROPEA TOPOGRAFICA precaricata.
Ovvimente non manca in nessuna delle caratteristiche comuni a Garmin in merito ad impermeabilità, resistenza e sensibilità dell’antenna, che non è SirfStar, ma che comunque ne è pari in tutto.
E’ alimentato da due batterie stilo ed è possibile mantenere un’alimentazione fissa tramite la presa mini-usb.
La gestione dei menu, tramite icone piuttosto grosse (quindi utilizzabile anche con guanti non troppo spessi), è facile, veloce ed intuitiva.
Con poche tappate è possibile creare waypoint e rotte.
La gestione delle tracce risulta essere ben fatta con una sola pecca: non è possibile rinominare le tracce!
Per il resto non ha limiti (se non quelli della scheda di memoria) alla memorizzazione del numero di tracce e sono visualizzabili sullo schermo in vari colori come accade sul 60csx, sulle quali si può chiaramente effettuare il track-back in qualsiasi momento. Altra grossa novità ereditata dal Colorado e dai nuovi Edge “ciclistici” (in senso di bici!) è la tecnologia della condivisione dei dati in Wireless.
Infatti è possibile, tra strumenti con la stessa tecnologia Garmin, scambiarsi direttamente wpt, rotte e tracce. Una comodità non da poco! Pensate per esempio di arrivare in cima ad un colle sperduto con il vostro enduro e non avete idea di cosa vi aspetti di là…
Trovate un collega con un Oregon che è salito dall’altra… detto fatto… vi passate le tracce ed ognuno se ne va con una traccia del percorso che lo aspetterà!
Non mancano la bussola elettronica e l’atimetro barometrico, indispensabili per un orientamento preciso da fermi, soprattutto se abbiamo necessità di consultare la comunque onnipresente ed essenziale mappa cartacea!
Con le City Navigator diventa un perfetto compagno di viaggio stradale, con avvisi sonori (non vocali!) e indicazioni grafiche chiare e precise.
Con le Land Navigator (e grazie ai profili configurabili dall’utente e selezionabili) si trasforma invece in una guida formidabile nell’offroad.
Caricate entrambe sulla sd con due semplici passaggi si seleziona l’una o l’altra in base alle necessità. Chiaramente si interfaccia con tutti i software presenti sul mercato per la creazione dei itinerari e di waypoint da caricare per le uscite.
Ha una pagina dedicata a coloro che praticano GeoCaching (www.geocaching.com) e un gioco tra virtuale e realtà (Wherigo) che ci permette di occupare i tempi morti!
Non mancano la sveglia, un visualizzatore di immagini e le fasi lunari e di caccia e pesca.
Chiaramente supporta i PDI tra cui, come per tutti i Garmin, gli autovelox.


Aspetti negativi:

Tra i pochi aspetti negativi, come prima accennato, troviamo il fatto che non è possibile rinominare le tracce e che esse, una volta salvate, non siano riconosiute da Map Source, ma occorre andare a caricarle direttamente sulla scheda msd in quanto vengono salvate direttamente in formato .gpx
Questo fa sì che però Map Source non riesca ad aprire tutte insieme sulla stessa schermata le tracce salvate, ma solo una per volta. Occorre un po di pazienza se le si vuole racchiudere in un unico file.
Altro neo è la presenza del calendario (cosa positiva..) sul quale però non è possibile andare a creare nessun appuntamento o altro…. semplicemente visualizzare la data. Così serve a poco.

"By eekk1071"

 

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