- introduzione
- perche'
il GPS?
- panoramica sul funzionamento del GPS
- funzioni generali e utilita'
- il GPS
in montagna
- i dati
GPS per chi non ha il GPS
Introduzione
Negli ultimi anni la tecnologia GPS ha preso piede anche al
di fuori del contesto militare, entrando a far parte delle
strumentazioni standard per studi scientifici e
nell'equipaggiamento delle spedizioni. Attualmente il GPS (Global
Positioning System) e' alla portata di tutti, lo si puo'
trovare come strumentazione di bordo per i mezzi natanti,
nelle auto e, caso piu' vicino a noi, nei negozi dedicati
alle attivita' outdoor.
Prima di far luce sui vantaggi o meno che comporta il
possesso di un GPS, bisogna comprendere a grandi linee
cos'è, come funziona e che informazioni ci fornisce lo
strumento di cui stiamo parlando. Lo scopo di queste righe
e' quello di fornire una panoramica generale sull' utilizzo
e sul funzionamento del GPS. Per questo motivo verranno
tralasciate tutte quelle notizie tecniche che vanno al di
la' delle informazioni utili all'utilizzo immediato dello
strumento. Chi fosse interessato ad una conoscenza piu'
approfondita, puo' ricercare in rete articoli e informazioni
che trattano l'argomento in maniera piu' precisa e tecnica.
Perche'
il GPS?
Un GPS portatile puo' essere utilizzato non solo da
ricercatori e da esploratori, ma anche da tutti coloro che
si trovano in un ambiente sconosciuto o malamente segnalato
sulla tradizionale cartografia. Lo strumento si puo'
utilizzare nelle situazioni piu' disparate: in citta', in
mare, in montagna ecc.
La comodita' di avere con se un GPS
sta nell'avere la possibilita' di conoscere la propria
posizione senza ricorrere a calcoli matematici o ad
osservazioni spesso imprecise e problematiche. Con questo si
intende precisare che in casi di urgente necessita', in cui
il tempo, la capacita' di ragionare e la possibilita' di
avere punti di riferimento visibili manca, il GPS e' un
ottimo strumento in grado di sostituire in pochi secondi
tutte quelle azioni che richiederebbero del tempo prezioso.
Una
panoramica sul funzionamento del GPS
Il sistema GPS si basa su due componenti principali: un
sistema ricevitore e un sistema trasmettitore. All'acquisto
di un apparecchio GPS veniamo in possesso di uno strumento
ricevente, in grado di fornire all'utente la propria
posizione nello spazio (Latitudine, Longitudine,
Altitudine). Queste informazioni provengono dall'
elaborazione dei segnali che lo strumento riceve da un
insieme di satelliti posti in orbita attorno alla Terra con
questa funzione specifica. L'insieme dei satelliti usati dai
GPS in commercio, e' di proprieta' dell' esercito U.S.A, per
cui il loro funzionamento e' subordinato a questo Ente.
Per gli usi civili il segnale inviato conteneva, fino a
qualche tempo fa, un certo margine di errore (anche piu' di
100 metri) che recentemente e' stato annullato rendendo
maggiore la certezza dei dati acquisiti (25 metri di
scarto). Il funzionamento del GPS si basa sul principio
della triangolazione spaziale che gli strumenti compiono
conoscendo la posizione dei satelliti e il tempo di
ricezione del segnale. Il numero minimo dei satelliti utili
a fornire la posizione e' tre (per la latitudine e la
longitudine) o quattro (se vogliamo anche l'altitudine).
Piu' il numero di satelliti disponibili aumenta, piu' le
informazioni restituite all'utente sono precise. Il segnale
inviato dai satelliti e' un segnale molto debole, per cui l'
utilizzo del GPS in luoghi chiusi e' pressoche' impossibile.
Si ha anche difficolta' nell'utilizzo se ci si trova in un
bosco molto fitto, soprattutto di latifoglie.
Le
funzioni generali del GPS e loro utilita'
Ci sono in commercio numerosi modelli di ricevitore GPS,
ognuno con le proprie peculiarita'. Le funzioni sotto
elencate riguardano la maggioranza dei modelli in commercio.
Parametri variabili |
tutte le informazioni visualizzabili sullo strumento
hanno un formato che puo' essere cambiato a seconda
dell'esigenza o della comodita'. Esempio: si possono
visualizzare le coordinate in vari formati: UTM,
gradi/primi/secondi/decimali, coordinate personali
in base all' impostazione predefinita dall'utente,
ecc. Oppure le velocita' si possono esprimere in
Km/h, m/s, Miglia/h ecc. |
Posizione |
e' la funzione primaria dello strumento che fornisce
latitudine, longitudine e altitudine. |
Waypoint |
sono dei punti conosciuti a cui si fornisce un nome
e si memorizzano nel GPS. Acquistano una certa
utilita' se costituiscono punti di riferimento
importanti per l'utilizzo che se ne fa. Esempio:
rifugi in montagna, oasi nel deserto, boe in mare,
monumenti in citta' ecc. |
Trackpoint |
in pratica il GPS registra la posizione ad ogni
intervallo di tempo definito. Questa funzione puo'
essere utile se si vuole ripercorrere un certo
percorso gia' effettuato o se ne vuole semplicemente
registrare la traccia su carta. Esempio: in montagna
e' possibile "aprire" nuovi sentieri, il GPS
registra tutto il percorso fatto e successivamente
si puo' inserire il proprio percorso su una cartina
in maniera precisa e dettagliata. In mare: l
'esempio classico e' la caduta di un uomo in mare,
l'imbarcazione deve ripercorrere a ritroso l'intero
percorso e la registrazione dei trackpoint aiuta ad
effettuare tale operazione in maniera precisa. |
Go to |
questa funzione permette di impostare una meta da
raggiungere e di sapere la distanza in linea d'aria
da essa, il tempo necessario per raggiungerla e la
direzione da prendere per arrivarci direttamente.
Esempio: devo raggiungere il rifugio Monte Nebbioso
e le condizioni meteo (o altri fattori) rendono
difficile l'orientamento. Impostato il rifugio come
meta, lo strumento aiuta l'escursionista a
raggiungere l'obiettivo. Ritengo che questa sia la
funzione piu' importante per un uso di tipo
alpinistico o escursionistico (vedi il paragrafo Il
GPS e le attivita' in montagna). |
Route o rotta |
consente di tracciare una rotta o un percorso e di
essere poi guidati dal GPS lungo il suo tracciato.
Esempio: in mare si puo' impostare una rotta e
seguirla con lo strumento. Queste sono le funzioni
principali e piu' importanti. Il corretto utilizzo
di queste funzioni permette di rendere l'uso del GPS
piu' interattivo e meno asettico. |
Il GPS
e le attivita' in montagna
L'utilizzo del GPS in montagna puo' creare una divisione tra
"puristi", che si affidano solo a risorse naturali e
tradizionali, e "avanguardisti" che affidano alla tecnologia
parte della loro sicurezza. Non e' questa la sede opportuna
per discutere di questa divergenza di opinioni, per cui non
mi dilunghero' per cercare di avvicinare le due "fazioni".
L'utilizzo del GPS in montagna e' una sorta di assicurazione
che in caso di bisogno puo' fornire all'escursionista o
all'alpinista un aiuto che, in certe situazioni, si puo'
anche rivelare fondamentale. D'altra parte, affidarsi
completamente allo strumento e' un atteggiamento sbagliato e
assolutamente da evitare.
Per l'escursionista lo strumento
primario che non deve mancare nell'equipaggiamento e' la
cartina topografica della zona in cui si sta compiendo un'attivita'.
Dalla carta topografica si possono avere informazioni piu'
dettagliate che con il semplice uso del GPS ed inoltre solo
sapendo leggere correttamente una carta si potra' utilizzare
a pieno le potenzialita' del GPS. Un esempio pratico e'
abbastanza semplice da presentare: in caso di difficolta' di
orientamento (nebbia, buio o neve) il GPS e' ottimo per
indicare la posizione della meta e la direzione teorica da
prendere per raggiungerla. Quello che il GPS non dice e' il
tipo di terreno che si incontra nel seguire quell'ipotetica
direzione. Questa informazione di primaria importanza ce la
fornisce invece la carta topografica. Solo l'uso combinato
di entrambe gli strumenti puo' dare degli ottimi risultati.
I dati
GPS per chi non ha il GPS
Vorrei prendere un piccolo spazio per spiegare come l'uso
del GPS da parte degli escursionisti puo' giovare anche chi
il GPS non lo usa. Il tutto parte dalla raccolta dei dati
che uno puo' compiere durante un'escursione ovvero di punti
importanti che chi possiede un GPS memorizza come waypoint.
Ritengo che i waypoint piu' importanti siano quelli che si
riferiscono a rifugi, bivacchi o strutture che possono
costituire un riparo in caso di necessita'. In teoria queste
strutture sono segnate sulle carte topografiche, ma non si
sa mai. Altri punti importanti possono essere le sorgenti o
i punti in cui trovare acqua, punti che spesso non sono
segnati accuratamente in carta (le sorgenti soprattutto).
Tutti i punti che vengono salvati con un GPS sono
contraddistinti da coordinate facilmente riportabili in
carta (se la carta non possiede un reticolo di coordinate si
puo' fare lo stesso).
Si trovano in rete alcuni software in
grado di salvare in un file i punti direttamente da un GPS
collegato ad un PC o anche solo di visualizzarne i dati. Una
volta che il file e' messo a disposizione del pubblico, sia
gli utenti di GPS, che non, possono trarne dei vantaggi: chi
possiede il GPS puo' inserire i punti nel proprio strumento
e avere a disposizione dei punti di riferimento per la
propria escursione; chi non possiede un GPS puo' esaminare
le coordinate dei vari punti e posizionarli sulla carta
topografica in modo da avere piu' notizie sulla zona (es: un
riparo non segnato in carta o un anfratto in cui e'
possibile ripararsi ecc.). Inoltre molti dei software in
questione permettono di calcolare azimut e distanza da un
punto all'altro rendendo possibile una migliore
pianificazione del percorso in caso di necessita' e
soprattutto rendono possibile il posizionamento dei punti
anche su carte senza il reticolo topografico. Non solo,
quasi tutti i programmi hanno la possibilita' di integrare
un file grafico di sfondo ai punti, nella fattispecie la
cartina della zona.
Si ringrazia l'autore MATTEO
MONTI per la gentile concessione
<<< torna indietro