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GARMIN Colorado 300

Aspetti positivi:

Un GPS che aziona i suoi comandi con una rotellina o meglio con interfaccia di controllo "Rock'n Roller” oltre a due tasti polifunzionali che integrano la ghiera ruotante e facilitano le manipolazioni fra il menu. Sicuramente una novità per un dispositivo satellitare portatile, ma non per questo difficile da utilizzare.

Antenna di alta sensibilità con prestazioni elevate di notevole precisione di localizzazione, display LCD a cristalli liquidi a matrice attiva chiaramente con visualizzazione di 65.000 colori con spettacolare visualizzazione della cartografia, compatto, leggero, ergonomico, e dal desing accattivante, il Colorado 300 si orienta principalmente ad un uso escursionistico e per amanti delle attività all’aperto, quindi anche per il motociclista in genere.

Il dispositivo contiene 384 Mb di memoria, un compasso elettronico, un altimetro barometrico e uno slot per scheda SD per aggiungere carte supplementari.
La batteria (protetta in un solido vano) a differenza di tanti altri gps che utilizzano batterie proprie al litio sigillate, è alimentata con due pilo stilo sostituibili, così non c'è il rischio di ritrovarsi proprio sul più bello senza carica.
Per quanto riguarda il trasferimento di cartografia, rotte e tracce, il Colorado 300 dispone (oltre alla normale porta USB ormai utilizzata su tutti i dispositivi di questo tipo) di un collegamento Wireless che permette di condividere risorse con altri navigatori dello stesso genere. Pensate alla comodità nel poter trasferire ad un amico nel bel mezzo di un escursione dei waypoint, oppure addirittura una traccia senza dover ricorrere al pc.
Questa secondo noi è la sostanziale novità apportata da Garmin su un dispositivo gps, appunto la “condivisione wireless”. Per di più al Colorado 300 possono essere associati diversi accessori opzionali: custodia rigida, antenna esterna, moschettone per cintura e adattatore USB.

Il software interno dispone di un menù “scorciatoie” che permette di ottimizzare a seconda delle proprie esigenze i vari collegamenti ai sottomenù, oppure è possibile impostare in sostituzione dello stesso un comando di scorrimento delle pagine (page), in modo da poter avere un rapido accesso a tutte le funzioni del dispositivo.

La sezione “tracklog” contiene il registro tracce, ovvero i percorsi registrati in precedenza e quello attualmente in uso. Chiaramente è possibile interagire con il tracklog nel senso che vi è data possibilità di eliminare, sovrascrivere, oppure salvare con nome i singoli percorsi memorizzati.
Abbiamo trovato molto utile la presenza di un menù “gestione profili”, che permette di creare appunto dei profili personalizzati a seconda delle situazioni, per cui nel nostro caso diremo a seconda dei percorsi: off road, strada, deserto etc. quindi modificare quei settaggi che a seconda delle condizioni del territorio possono variare. Facciamo un esempio: se stiamo attraversando un percorso nel bel mezzo del deserto abbiamo bisogno di un fix costante in modo tale da registrare una traccia il più dettagliata possibile.


Aspetti negativi:

La versione del software non garantisce ancora una piena affidabilità nella gestione del registro tracce, inoltre sembrerebbero esserci problemi di compatibilità con software di terze parti (OzyExplorer), in quanto il dispositivo al momento del collegamento con il Pc viene visto come disco esterno.

Il numero di tracce utilizzabili (20) secondo noi è limitato per chi si appresta ad affrontare un lungo viaggio, soprattutto se si ha bisogno di caricare percorsi molto dettagliati.
Se consideriamo il costo delle mappe digitali Garmin l’assenza di una cartografia precaricata non è un dettaglio di poco conto.

Lo schermo è un arma a doppio taglio: oltre ad essere un vanto potrebbe rivelarsi anche un punto debole a causa dell’utilizzo del Colorado in condizioni ambientali non proprio ottimali; la retroilluminazione, in presenza di sole, non rende perfettamente per cui necessita di un intervento nel settaggio da parte dell’utente.
L' effettiva resa delle batterie sembrerebbe attestarsi sulle 7 ore e non 15 come scritto sulle note tecniche.

 

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